Genitori in prima elementare

L’anno della prima elementare è per i genitori un periodo ricco di attese, aspettative, scoperte ed a volte delusioni. Inconsciamente ci si crea un’aspettativa rispetto a ciò che sarà nostro figlio a scuola basata sull’esperienza alla scuola materna, sul feed back dato dalle maestre e ci si prepara ad affrontare l’impegno scolastico come genitore in base a che alunni si è stati.

Il bambino vive per tre anni in un contesto quale quello della scuola dell’infanzia dove tutto passa attraverso il gioco, libero o strutturato, dove si agisce, si crea, si produce, e tutto indipendentemente dal “come è corretto fare” ma prevalentemente basato sul “come sei capace di fare”. Certamente le maestre indirizzano, soprattutto l’ultimo anno, verso un uso corretto di materiali e strutture cognitive, si fa della prescolastica, ma ciò che è totalmente assente è il giudizio.

Questo dovrebbe aiutarci a capire come il primo anno di scuola il bambino passi da una dimensione prevalentemente ludica ad una dove si richiedono prestazioni, attenzione e soprattutto dove “si è” in base a “ciò che si fa” .  La valutazione è il nuovo aspetto che entra prepotentemente a far parte della  vita del bambino.

I vissuti che trasmettiamo al bambino in questo primo anno sono molto importanti per un approccio sereno ed equilibrato.

Il primo impegno richiesto ad un genitore è affiancare i bambini nei compiti per casa:

date loro un tempo di riposo al rientro da scuola e definite un momento adatto per il loro svolgimento che permetta a voi di seguirli ed a loro di concentrarsi.

Fate in modo che sia un momento di condivisione e non di ansia o agitazione e se vostro figlio fa fatica o è lento non fatelo pesare ma date delle pause quando vedete che non ce la fa (ricordate che per voi è facile ma lui non è abituato).

Non siate eccessivamente pignoli ed attenetevi a ciò che la maestra chiede di fare rispettando le sue indicazioni (se dice di leggere 5 volte che siano 5 non 10).

Cercate di rendere i compiti anche divertenti, mettetevi in gioco, (se ha tanto da colorare ad esempio colorate qualcosa voi magari chiacchierando un po’ o leggete una volta voi e una lui se è stanco).

Ascoltate i vostri figli, vi faranno capire quanto per loro è costoso o meno affrontare la scuola, e comprendeteli, raccontate la vostra esperienza di alunni e condividete i sentimenti e le paure che allora avete provato, li aiuterà ad affrontare in modo più naturale la scuola.

Schiavon Sabrina, pedagogista

schiavon.sabrina@gmail.com

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