Lo studio accoglie tirocinanti di psicologia e di scienze dell'educazione.  Attualmente ha aperto convenzioni con l'Università di Padova, lo IUSVE di Mestre e l'Università di Verona.

Ai tirocinanti è offerta la possibilità di:

- Partecipare ai gruppi di psicodramma con i bambini e adolescenti

- Partecipare come osservatore ai gruppi di psicodramma con gli adulti

- Osservare il lavoro della pedagogista con i bambini per i disturbi dell'apprendimento 

- Osservare il lavoro delle psicologhe durante le diagnosi e il lavoro con i bambini

- Partecipare al gruppo di supervisione 

Inoltre se il numero dei tirocinanti lo consente avranno la possibilità di partecipare ad un gruppo di psicodramma in modo attivo

Qui sotto alcune testimonianze di alcuni tirocinanti:


Sabrina, III anno Psicologia dell’Educazione, 2017-2018

Ho scelto questo studio psicopedagogico per due motivi: volevo svolgere un tirocinio che fosse ricco di opportunità ed ero curiosa della metodologia dello psicodramma. Lo studio Guglielmin e Schiavon si è dimostrato eccellente per entrambi i miei obiettivi! In questi mesi ho potuto svolgere molte attività: ho affiancato varie professioniste, che si sono dimostrate abili e competenti nel loro lavoro e al contempo mi hanno fatto sentire accolta. Il clima che si respira nello studio è sereno e disteso e questo mi ha facilitato nel porre tutte le mie domande e perplessità, le quali sono state ascoltate e risolte in modo completo e preciso, grazie alla ampia disponibilità di ciascuna professionista. Nello specifico ho partecipato attivamente al gruppo di psicodramma dei bambini tenuto dalla Dott.ssa Nicoletta Gola; ho osservato come lavora il gruppo di psicodramma degli adulti e di una famiglia con la Dott.ssa Maria Silvia Guglielmin. Inoltre ho preso parte ad un progetto promosso dall’Unione Europea relativo alla formazione degli insegnanti sul tema dell’inclusione con il teatro sociale; ho partecipato ad un confronto riguardo ad un caso specifico con un altro professionista, per cercare insieme la migliore strategia d’intervento; ero presente durante la somministrazione e lo scoring di test. Ho avuto anche l’opportunità di affiancare la dott.ssa Sabrina Schiavon durante un incontro di formazione per insegnanti della scuola primaria di primo grado e ad uno per i genitori della scuola d’infanzia; ma soprattutto ho avuto modo di mettermi in gioco attivamente durante il suo lavoro con i bambini in individuale. Questo mi ha permesso di avere nel mio bagaglio sia la conoscenza dell’approccio pedagogico, sia di osservare i vantaggi di un confronto continuo tra professionalità diverse. Da questo tirocinio ho ricevuto molte conoscenze, competenze e risorse, ho integrato i contenuti insegnati all’università con la partecipazione attiva attraverso l’osservazione, le riunioni e le stesure di relazioni.

Ma soprattutto stando a contatto con i bambini, la famiglia e gli adulti e ascoltando le loro storie raccontate con sincerità, ho imparato che nel mio futuro lavoro, i clienti avranno sempre qualcosa da insegnarmi e da questo mi sento arricchita moltissimo. 


Jasmine Pesce tirocinio con Sabrina Schiavon - Gennaio/ Giugno 2016

Quando scelsi questo tirocinio, feci una scelta di qualità. Non solo per le persone che ho incontrato e per le relazioni instaurate che hanno comunque reso questo percorso davvero piacevole, ma soprattutto per la professionalità e per lo spirito delle professioniste( pedagogista e psicoterpeuta).  La mia esperienza di tirocinio si è focalizzata soprattutto sulle attività svolte dalla pedagogista Sabrina Schiavon ma ho partecipato attivamente anche al gruppo di psicodramma con i bambini ( dai 7 ai 9 anni). Quest'esperienza è stata molto positiva per me: sono riuscita a mettere in pratica ciò che nella mia carriera universitaria è stato prevalentemente teorico. Ho svolto molte attività diverse tra loro: ho affiancato la Dott. Schiavon in Studio, nelle scuole dell'infanzia, durante momenti di formazione o supervisone degli insegnanti ed ognuna di queste attività mi ha lasciato qualcosa dal punto di vista formativo ed ha così arricchito il mio bagaglio di conoscenze pratiche. Inoltre ho potuto far tesoro dei momenti di riflessione con la Pedagogista che servivano per regolare l'attività successiva con il bambino e per farmi cogliere con più chiarezza il tipo di intervento da lei attuato. Grazie al gruppo di psicodramma invece mi sono confrontata con una realtà particolare ed ho potuto partecipare attivamente alle attività , cogliendo la differenza tra il lavoro educativo del pedagogista e quello psicologico.  Inoltre ho capito che è fondamentale la collaborazione tra le due professioni  e con la famiglia : infatti il lavoro di collaborazione si dirama all'esterno dello studio, dove vengono creati dei collegamenti con la scuola e con la famiglia per avere uno sguardo globale della situazione affrontata e per cogliere punti deboli e/o punti di forza presenti nell'ambiente che circonda il minore.

Posso quindi dire che grazie a questo percorso ho riscontrato il fatto che la pratica è intrisa nella teoria e teoria proviene dalla pratica, ho potuto constatare che le proprie capacità emergono soltanto grazie all'agito perchè è sul campo che conosciamo realmente noi stessi e impariamo a modulare i nostri comportamenti, le nostre risposte verso l'altro in vista di un percorso educativo. 

Con questa esperienza mi ero proposta di valutare me stessa sul campo e capire quale potrebbe essere la mia strada professionale. Ora posso dire che le mie idee sono più chiare. Mettermi in gioco in contesti diversi è stato soddisfacente ed inoltre grazie a questo tipo di tirocinio ho avuto la possibilità di realizzare l'aspirazione di lavorare con i bambini. 


Alessandro anno di tirocinio 2016

Venendo da una laurea triennale in psicologia, ho iniziato l’esperienza di tirocinio presso lo studio associato di psicoterapia e pedagogia Guglielmin-Schiavon con l'aspettativa di sperimentarmi in attività di tipo psico-educativo ma anche chiaramente indirizzate verso la clinica. Ho potuto seguire bambini e adolescenti delle scuole elementari e medie, con difficoltà in ambito scolastico DSA e BES nelle attività sostegno, confrontarmi con problematiche anche solo di tipo emotivo, o altrimenti dovute a una storia familiare problematica. Ho affiancato la pedagogista nel corso degli incontri pomeridiani e mi sono messo in gioco in modo diretto osservando i loro miglioramenti in un arco di tempo prolungato. Ho così imparato a gestire le inevitabili frustrazioni e gli insuccessi dovuti al carico emotivo non indifferente, e ho sempre fatto riferimento alle tecniche che la stessa pedagogista metteva di volta in volta in pratica. E' stato possibile inoltre assistere alla formazione degli insegnanti e alle loro supervisioni, alla visone dei test utilizzati per le diagnosi. Tra gli altri mi sono stati presentati il Disegno della figura umana, il Disegno dell'albero, il Disegno della famiglia e la WISC-4. Per quanto riguarda l'attività di psicodramma invece, ho avuto modo di veder condurre gruppi di sostegno per adulti, dove il teatro diventa luogo per sedute di psicodramma ed espressione della propria interiorità. Durante queste esperienze posso dire di essere entrato molto in contatto con il ruolo del professionista in quanto formatore. Quest'ultimo è portato ad educare il bambino o ragazzo che ha di fronte, con lo scopo di renderlo più forte e consapevole di sé, in ottica scolastica ma anche nelle relazioni con gli insegnanti e con i coetanei. Molte volte sono i consigli di vita con profondo valore educativo a fare la differenza, e ciò accomuna la pedagogia con la parte essenzialmente più umana che lo psicologo si trova a dover rivestire nel corso dell'intervento clinico. Prima di svolgere questa esperienza di tirocinio avevo una visione del rapporto con il paziente molto fredda e distaccata, mentre a poco a poco, sperimentandomi affianco ai bambini sono stato invitato a lasciarmi andare riuscendo ad entrare in contatto con loro. Nel corso degli psicodrammi ho poi compiuto un importantissimo lavoro su me stesso che mi vede ora consapevole dell'importanza e del significato della parola “relazione”, e di cosa essa può voler dire in psicologia. In conclusione, questa esperienza di tirocinio si è rilevata sotto ogni aspetto formativa, anche e soprattutto dal punto di vista personale, e mi ha dato le conferme che andavo cercando rispetto alla presenza della psicologia nel mio futuro.

Alessandro, 23 (IUSVE - PSE)


Beatrice, III anno Scienze dell'educazione e della formazione. Anno 2014-2015

“Sono una studentessa di Scienze dell'educazione e della formazione e ho svolto il tirocinio in questa struttura per circa sette mesi. Ho affiancato la dott.ssa Schiavon (Pedagogista) nelle diverse attività: in studio, nelle scuole dell'infanzia e primarie e nei corsi per la formazione degli insegnanti. E' stata un'esperienza unica! Finalmente ho potuto vedere da vicino che cosa vuol dire essere Pedagogista e ho capito che cosa mi piacerebbe fare nella vita. Qui ho avuto la possibilità di entrare in contatto con bambini, ragazzi, genitori e insegnanti con i quali credo di essere riuscita a creare una relazione positiva. La parola d'ordine è: dimenticate i libri! Quasi tutto quello che si studia sui testi servirà ben poco nella pratica, ho imparato molto di più in questi sette mesi "lavorativi" che in tre anni di Università. Sono profondamente convinta che tutto quello che ho appreso non lo dimenticherò mai. Mi sono trovata benissimo con la dott.ssa Schiavon che mi ha fin da subito messa a mio agio e che ha sempre dato importanza sia alle mie domande sia alle mie opinioni. Ho avuto anche modo di conoscere e collaborare con la dott.ssa Guglielmin in due attività di Psicodramma rispettivamente con bambini e con adolescenti. In questo contesto ho incontrato anche altre due tirocinanti con le quali abbiamo creato una bella squadra. Anche le attività psicodrammatiche sono state molto formative, soprattutto perché si discostano dall'ambito della mia formazione e per questo sono state molto interessanti e coinvolgenti e mi hanno permesso di vedere il lato psicoterapeutico di questo ambito. Conoscere queste professioniste è stata una grande fortuna, ho capito quanto sia importante il dialogo e il confronto quando si lavora in team, quanto sia importante darsi sostegno a vicenda nell'accompagnare con fiducia ed ostinazione i "piccoli" pazienti nel loro cammino. Ho avuto la possibilità di fare un tirocinio lungo e intenso che porterò sempre nel mio cuore, perché sento di essere cresciuta sia umanamente sia professionalmente."


Sara, II anno di Psicologia dell'Educazione

Prima di iniziare questa esperienza, la psicologa Dott.ssa Guglielmin ha accolto nel suo studio me e altri futuri compagni di tirocinio per parlarci dello psicodramma e delle numerose attività organizzate e svolte da lei è dalle colleghe a Treviso e San Donà. In questo modo, in base a disponibilità e interessi personali, siamo stati inseriti in gruppi di osservazione differenti. Io ho potuto scegliere di osservare la Dott.ssa Guglielmin e la Dott.ssa Gola durante incontri di psicodramma con adulti con cadenza settimanale, e la mia esperienza di tirocinante è stata molto positiva: infatti, parallelamente all'attività passiva di osservazione, ho potuto partecipare attivamente sia allo scoring di un test, che alla stesura di relazioni in cui ho concretizzato i miei pensieri. L'osservazione quindi non è mai stata fine a se stessa.
Lo studio ha anche proposto a noi tirocinanti esperienze per poter sperimentare in prima persona lo psicodramma: ho avuto non solo la possibilità di partecipare ad un incontro nazionale dell' Aipsim in cui ho preso parte a gruppi di psicodramma, ma è stato addirittura creato un gruppo apposito che ha visto noi tirocinanti protagonisti.
Un'altra attività proposta dallo studio è stata l'osservazione del gruppo di supervisione, in cui mi sono immersa nell'esposizione di casi clinici, e ho potuto rendermi conto più chiaramente di cosa significhi essere psicoterapeuta.
Complessivamente per me questo tirocinio è stato quindi molto positivo, specialmente per la componente attiva, che difficilmente viene proposta al secondo anno di psicologia, e per la disponibilità e il tempo a noi dedicato dalle psicologhe dello studio.
 


Elisa, 2° anno di psicologia dell'educazione

La mia esperienza di tirocinio presso questo studio include prevalentemente momenti di incontro di psicodramma. Ho avuto la possibilità di prendere atto di questo metodo psicoterapeutico da più prospettive, ovvero con più fasce d’età, dai bambini, agli adolescenti fino agli adulti. Inoltre ritengo che per me è stata fondamentale la disponibilità da parte della Dott.ssa Guglielmin di creare un gruppo di psicodramma esclusivamente per noi tirocinanti, in cui poter partecipare in modo diretto e sperimentare su noi stessi i vari metodi di psicoterapia accompagnati anche da una chiara spiegazione teorica. Grazie alla Dott.ssa Lara Senno, invece, ho potuto sperimentare lo psicodramma sia con gli adolescenti che con i bambini assumendo diversi ruoli all'interno dell'attività: da osservatrice a partecipante, ma anche avendo la possibilità di un confronto e di analisi dei casi con la dottoressa. Un' altra attività proposta a noi tirocinanti è stata la partecipazione al gruppo di supervisione in cui ho sperimentato in modo concreto quelli che sono gli aspetti della psicoterapia applicata ai casi clinici. Posso dire che questa esperienza per me è stata molto utile, ma soprattutto coerente con le mie aspettative di partenza. I miei presupposti infatti erano quelli di avere la possibilità di toccare e sperimentare in modo diretto e concreto tutto ciò che come studentessa fin ‘ora ho letto solo nei libri.


Lorenzo, 2° anno di psicologia dell'educazione

L’esperienza del tirocinio alla triennale di psicologia deve essere, secondo me, soprattutto un’esperienza pratica nella quale vedere più da vicino e in concreto alcuni aspetti che vengono studiati all’università. Questo è quel che mi ha spinto a scegliere lo studio di psicodramma di Treviso per la mia esperienza di tirocinio. Fin da subito la Dott.ssa Maria Silvia Guglielmin ha aperto le porte in modo accogliente a me e altre mie compagne di università presentandoci le numerose attività delle quali si occupa lo studio e lasciando a noi la libertà di scegliere quali seguire in base ai nostri interessi personali e alle nostre attitudini. Io ho scelto di partecipare, come osservatore e sostegno, al gruppo di psicodramma dei bambini, gestito dalla Dott.ssa Nicoletta Gola che fin dall’inizio mi ha dimostrato professionalità, gentilezza e accoglienza: doti preziose che consentono di affrontare con serenità, impegno e costanza la nuova situazione con la quale si viene in contatto (es. gestione di un gruppo di bambini, tecniche dello psicodramma…). Ho deciso, inoltre, di partecipare attivamente alle sessioni aperte di psicodramma gestite dalle Dott.sse Maria Silvia Guglielmin e Nicoletta Gola per vedere come le tecniche dello psicodramma venivano proposte agli adulti e come questi si approcciavano ad esse. Mi sono offerto anche di partecipare come componente attivo del gruppo di adolescenti che si incontrava con cadenza settimanale nel teatro di psicodramma a San Donà di Piave ed era gestito dalla Dott.ssa Lara Senno che, con professionalità e delicatezza, ci ha accolti in uno spazio completamente diverso da quello di Treviso.  Tutto ciò consente di avere un’esperienza ricca e completa poiché ho potuto vedere gruppi diversi per età, frequenza degli incontri, spazio fisico in cui ci si trovava e, soprattutto, mi è stato possibile vedere conduzioni di psicodrammatiste diverse. Inoltre, ho potuto approfondire ulteriormente la mia conoscenza dello psicodramma sia partecipando agli incontri settimanali di psicodramma che la Dott.ssa Maria Silvia Guglielmin ha gentilmente organizzato per noi tirocinanti mettendo a disposizione le sue conoscenze e capacità; sia con la partecipazione all’incontro di primavera organizzato dall’Aipsim e svoltosi durante un weekend a Venezia, sia grazie ad un altro weekend organizzato dalla Dott.ssa Lucia Moretto a San Donà di Piave. In entrambi questi weekend ho potuto partecipare attivamente ai gruppi di psicodramma. Infine, frequentando le supervisioni mensili, mi è stato possibile vedere il “dietro le quinte” dei terapeuti e cogliere le dinamiche, le difficoltà e le esperienze che si incontrano nel colloquio terapeutico e le relative teorie e strategie d’intervento che possono essere attuate.Questo è quel che mi ha spinto a scegliere lo studio di psicodramma di Treviso per la mia esperienza di tirocinio. Fin da subito la Dott.ssa Maria Silvia Guglielmin ha aperto le porte in modo accogliente a me e altre mie compagne di università presentandoci le numerose attività delle quali si occupa lo studio e lasciando a noi la libertà di scegliere quali seguire in base ai nostri interessi personali e alle nostre attitudini. Io ho scelto di partecipare, come osservatore e sostegno, al gruppo di psicodramma dei bambini, gestito dalla Dott.ssa Nicoletta Gola che fin dall’inizio mi ha dimostrato professionalità, gentilezza e accoglienza: doti preziose che consentono di affrontare con serenità, impegno e costanza la nuova situazione con la quale si viene in contatto (es. gestione di un gruppo di bambini, tecniche dello psicodramma…). Ho deciso, inoltre, di partecipare attivamente alle sessioni aperte di psicodramma gestite dalle Dott.sse Maria Silvia Guglielmin e Nicoletta Gola per vedere come le tecniche dello psicodramma venivano proposte agli adulti e come questi si approcciavano ad esse. Mi sono offerto anche di partecipare come componente attivo del gruppo di adolescenti che si incontrava con cadenza settimanale nel teatro di psicodramma a San Donà di Piave ed era gestito dalla Dott.ssa Lara Senno che, con professionalità e delicatezza, ci ha accolti in uno spazio completamente diverso da quello di Treviso. Tutto ciò consente di avere un’esperienza ricca e completa poiché ho potuto vedere gruppi diversi per età, frequenza degli incontri, spazio fisico in cui ci si trovava e, soprattutto, mi è stato possibile vedere conduzioni di psicodrammatiste diverse. Inoltre, ho potuto approfondire ulteriormente la mia conoscenza dello psicodramma sia partecipando agli incontri settimanali di psicodramma che la Dott.ssa Maria Silvia Guglielmin ha gentilmente organizzato per noi tirocinanti mettendo a disposizione le sue conoscenze e capacità; sia con la partecipazione all’incontro di primavera organizzato dall’Aipsim e svoltosi durante un weekend a Venezia, sia grazie ad un altro weekend organizzato dalla Dott.ssa Lucia Moretto a San Donà di Piave. In entrambi questi weekend ho potuto partecipare attivamente ai gruppi di psicodramma. Infine, frequentando le supervisioni mensili, mi è stato possibile vedere il “dietro le quinte” dei terapeuti e cogliere le dinamiche, le difficoltà e le esperienze che si incontrano nel colloquio terapeutico e le relative teorie e strategie d’intervento che possono essere attuate.


Laura S., 2° anno di Specialistica in Psicologia (Padova) 2014-2015

Durante i mesi di tirocinio ho avuto modo di partecipare a molte e differenziate attività, partendo inizialmente dallo studio della dott.ssa Lara Senno a San Donà, dove sono stati organizzati incontri settimanali di psicodramma con bambini e adolescenti; ho partecipato in veste di osservatrice per poi riportare ciò che veniva detto e fatto nei protocolli di osservazione. Inoltre è stato possibile discutere di casi clinici anche attraverso le valutazioni ottenute dalla presentazione di vari test. Nel contempo, ho per un periodo osservato e affiancato il lavoro della pedagogista dott.ssa Sabrina Schiavon, esperta in disturbi dell’apprendimento specifici e generalizzati e consulente nelle scuole. A Treviso ho avuto modo, grazie alla psicologa e psicoterapeuta Maria Silvia Guglielmin, di osservare il suo lavoro nei colloqui clinici con i genitori e nel lavoro individuale con i bambini. È stato interessante vedere il lavoro di diagnosi e della presa in carico del bambino/ragazzo ed è stato possibile osservare la somministrazione di test come la WISC e il Rorschach. Ho inoltre partecipato ai gruppi di psicodramma con bambini e adolescenti organizzati a Treviso dalla dott.ssa Guglielmin affiancata dalla dott.ssa Nicoletta Gola. Anche la dott.ssa Guglielmin si è resa disponibile ad organizzare incontri mensili con il gruppo di tirocinanti per la discussione di casi clinici; inoltre, in uno di questi incontri, una pedagogista ha presentato una batteria di test utili a diagnosticare i DSA. L’esperienza di tirocinio è stata positiva, arricchente e molto utile e mi ha permesso di farmi un’idea più chiara di cosa significhi essere psicoterapeuta.

 


Stefania B., Scienze dell’educazione (Università degli studi Padova) 2012-2013

Nella mia esperienza di tirocinio in questo studio ho trovato una grandissima opportunità di crescita sia in campo professionale che personale. Ho avuto modo di seguire, nell’arco di circa 8 mesi, il lavoro sia di ambito pedagogico che di ambito psicologico che i professionisti svolgono con chi cerca il loro aiuto. Ho trovato un luogo dove mi sono sempre sentita accolta, ho avuto l’opportunità di esprimere le mie idee e il mio contributo, anche se piccolo, mi è sempre stato fatto sentire importante. Il clima che ho vissuto, infatti, è stato sempre quello del dialogo e del confronto senza il quale non sarebbe stato altrettanto bello e indelebile questo percorso assieme. In coloro che mi hanno guidato ho trovato degli esempi per la mia formazione ma anche delle persone di fiducia che mi hanno fatto scoprire come si possa lavorare con serietà pur divertendosi e divertendo, con la spontaneità e il sorriso che rende meno ostico anche il problema più tormentoso. Porto con me grandissime emozioni che mi ricordano il momento dell’incontro con bambini, ragazzi e adulti e delle loro famiglie, e la scoperta delle loro storie, della loro forza e delle loro debolezze. Ricordo la passione del camminare assieme a loro per raggiungere piccoli e grandi obiettivi, la fatica e le soddisfazioni, l’entusiasmo di sentirli pronti a camminare da soli. Ho capito quanto spesso sia difficile per loro accettare le proprie debolezze e chiedere aiuto e alla stesso tempo per l’educatore cogliere questa richiesta che molte volte resta implicita. Ho avuto la possibilità di conoscere l’importanza che assume, nel lavoro educativo, la capacità partire dai propri errori per rimettersi in discussione e talvolta aprirsi alla possibilità di imparare anche da chi, in quel momento, ci sta chiedendo aiuto. Ho fatto mio quel cambio di prospettiva che vede prima delle difficoltà e delle problematiche, le risorse della persona. Ho avuto la prova che testa e cuore assieme lavorano meglio.


Angela, II anno di Psicologia

OPPORTUNITA’
L’esperienza di tirocinio è una meravigliosa opportunità, un’opportunità da non perdere, da prendere al volo.
Ecco cos’ è per me fare tirocinio presso lo studio della Dott.ssa Guglielmin.
Sono una studentessa del secondo anno di psicologia e insieme ad alcuni compagni sono stata accolta in questa realtà di psicoterapia e psicodramma. Ognuno di noi è stato indirizzato in diverse attività. Posso dire che la mia è un’esperienza molto ricca, ho potuto partecipare ai colloqui individuali con bambini, ai gruppi di bambini di psicodramma dello studio della Dott.ssa Senno di San Donà e ad un convegno nazionale dell’Aipsim, Associazione Italiana Psicodrammatisti Moreniani. È in attivo anche un gruppo di psicodramma in cui i protagonisti siamo noi tirocinanti.
Ci vengono offerte molte proposte a cui possiamo partecipare. Esse oltre ad essere tante sono anche diversificate, questo ci permette di avere una visuale ampia, di imparare ad ampio raggio, di fare tesoro di tutto ciò che incontriamo.
Il tirocinio per me deve essere come lo psicodramma, deve essere azione! E qui l’azione c’è, il tirocinante è attivo e non passivo, partecipa come osservatore, come protagonista, come aiutante. Sono immersa in questa realtà che definisco affascinante poiché non si finisce mai di imparare, di mettersi in gioco, di dare risposte alle proprie domande e di conoscersi.
Un’opportunità da vivere a pieno!